“Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la nostra intelligenza.

Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.

Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la nostra forza

 

                                                                                    Antonio Gramsci

rivista on line

Connessioni

Ricostruire: Il Partito Comunista - Il Sindacato di Classe - I Consigli di Fabbrica § Ricostruire: Il Partito Comunista - Il Sindacato di Classe - I Consigli di Fabbrica § Ricostruire: Il Partito Comunista - Il Sindacato di Classe - I Consigli di Fabbrica § Ricostruire: Il Partito Comunista - Il Sindacato di Classe - I Consigli di Fabbrica § Ricostruire: Il Partito Comunista - Il Sindacato di Classe - I Consigli di Fabbrica §
Casella di testo: Per leggere la rivista che è n formato PDF hai bisogno del programma Acrobat Reader.
Se non lo hai installato puoi scaricare la versione aggiornata premendo questo pulsante.
Casella di testo: Ultimo numero di Gramsci oggi Luglio 2017

Gramsci oggi

Antonio

Rivista di politica e di cultura della sinistra di classe

LA SCONFITTA “NASCOSTA” DI RENZI

 

di Vladimiro Merlin

IL dato politico in assoluto più importante che si è evidenziato nella recente tornata elettorale amministrativa è stato, senza dubbio, la sconfitta subita da Renzi e dal PD.

Questo fatto che è assolutamente inconfutabile se si guardano i dati concreti del voto è stato mascherato da un atteggiamento dei media principali che non hanno adeguatamente sottolineato l’entità di quanto è avvenuto ed hanno, invece, dato spazio ad una interpretazione di Renzi stesso che citando alcuni dati, studiati per confondere l’opinione pubblica, ha cercato di far risultare di aver riportato una “mezza” vittoria.

 

In realtà nonostante Renzi sia riuscito a porre in atto una sorta di riproposizione della vecchia e nota strategia dei due forni di andreottiana memoria, riuscendo a determinare al centro-nord delle alleanze

(Continua a pagina 2)

DUE FATTI

 

di Tiziano Tussi

Leghiamo due fatti, anzi un fatto ed una considerazione.

La prima: adesso ci terremo questo qui – leggi Renzi – per altri vent’anni, come Berlusconi. Chi parla è un elettore comune, un lavoratore medio-alto, a livello stipendiale, da poco in pensione. Votava a sinistra – PCI – e non si ritrova nella vuotaggine renziana e neppur in altri conati etici che a livello terminologico accomunanao ogni compagine, dai 5stelle ai Fratelli d’Italia. Parole d’ordine come giustizia, trasparenza, no alla corruzione ecc. ecc. sono litania che tutti ripetono.

 

Il fatto. Dopo un percorso lungo in bicicletta per buona parte d’Italia, giunte alla destinazione, in questo caso Roma, non riescono a prendere un treno e mettere le bici su quel vagone, viaggiando assieme sino a Milano. Né freccia rossa, FFSS, né Italo, forse qualche regionale. Se le due interessate fossero state in Olanda o in Danimarca non avrebbero avuto problemi. Forse i vagoni dei treni italiani sono refrattari alle biciclette?                                                                                                                                     (Continua a pagina 2)