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“Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza.

Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.

Organizzatevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza

 

                                                                                    Antonio Gramsci

Sommario di Gramsci oggi Dicembre 2011

Attualità

La crisi, i “Tecnici” (dei padroni) ed il solito massacrto sociale - Vladimiro Merlin

Sciopero Generale - Fiom

Economia e politica nell’epoca della crisi - Giuliano Cappellini

Bancarotta dell’ospedale S.Raffaele e responsabilità della Regione Lombardia - Gaspare Jean

Opus Dei, il segreto dei soldi - Emanuela Provera

La crisi accellera le schizofrenie di Stato - T. T.

Riflessioni e Dibattito a Sinistra

Consce sirene anarchiche (?) del Capitalismo: Michel Onfray - Tiziano Tussi

Serve un partito del lavoro o un partito comunista? - Rolando Giai-Levra e Fabio Libretti

Note sulla crisi Capitalistica - seconda parte - Vittorio Gioiello

“Ratzinger o Fra Dolcino?”- seconda parte - Roberto Sidoli - Massimo Leoni - Daniele Burgio

Memoria Storica

In memoria di Nori, valorosa guerrigliera della 3ª GAP. - Sergio Ricaldone

Risorgimento: un’analisi storico-critica - La Redazione

Internazionale

Russia, grande avanzata dei comunisti, si rafforza lo schieramento antimperialista - Fausto Sorini

La crisi economica e la politica anti-welfare Europeo della Germania - Cosimo Cerardi

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LA CRISI, I “TECNICI” (DEI PADRONI) ED IL SOLITO MASSACRO SOCIALE

 

di Vladimiro Merlin

 

Il quadro politico italiano ha subito, in questi ultimi tempi, un grande cambiamento a seguito dell’inasprimento della crisi economica e del suo investire i cosiddetti debiti sovrani, cioè i debiti pubblici degli stati.

Il livello di decomposizione dell’attuale sistema capitalistico è ben rappresentato dall’evoluzione della crisi economica in atto.

Infatti questa crisi che è una crisi di sistema e non solamente o principalmente una crisi finanziaria, e che è ormai indubitabilmente la peggiore che il capitalismo abbia attraversato, paragonabile solo a quella del 1929, non solo non accenna a diminuire, ma trova sempre nuovi e maggiori elementi di peggioramento senza che si riescano ad intravedere spiragli di ripresa.

L’evento scatenante è avvenuto a livello finanziario, con i cosiddetti “titoli tossici “ che dagli USA sono stati sparsi in tutto il mondo.

Ma a dimostrazione di come l’aspetto finanziario non sia una “degenerazione” del complessivo sistema capitalistico, e quindi non si tratti semplicemente di colpire comportamenti scorretti, ma bensì una delle sue componenti organiche, strettamente correlata alle altre, non solo non si è provveduto ad introdurre alcuna regolamentazione o controllo a livello nazionale o internazionale, ma si è proceduto come sempre a “socializzare” il debito attraverso lo stanziamento di enormi quantità di denaro pubblico per “salvare” le banche ed i soggetti finanziari, che pure avevano fatto grandissimi profitti dalle speculazioni finanziarie.

Ora quegli stessi soggetti, salvati con i soldi pubblici, stanno speculando sull’indebitamento degli stati, è come se si fossero fornite al nemico le munizioni per farsi sparare