“Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la nostra intelligenza.

Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.

Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la nostra forza

 

                                                                                    Antonio Gramsci

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Casella di testo: Ultimo numero di Gramsci oggi Maggio 2019

Gramsci oggi

Antonio

Rivista di politica e di cultura della sinistra di classe

Casella di testo: LA VIA DELLA SETA È LA RIVINCITA DELLA MANIFATTURA SULLA FINANZA

di Bruno Casati

Sei anni fa il premio Nobel per l’economia , Paul Krugman, dall’alto della sua autorità, sentenziava l’imminenza della crisi dell’economia cinese che, dopo quarant’anni di crescita continua, sarebbe tracollata per eccesso di produzione non esportabile. Solo che i fatti non hanno ascoltato il Nobel che, oggi, bontà sua, prende atto che la crisi non c’è stata ma, aggiunge minaccioso, ci sarà. Insomma, e non solo Krugman, si insiste nel non voler comprendere la Cina e le ragioni per cui da Paese più povero del mondo, perché così era stato ridotto dall’Occidente predatorio, ne è diventata la seconda economia. Non domandandosi il perché di questo balzo così straordinario, i commentatori e i politici occidentali si dividono tra chi, come quel Nobel, ignora i fatti e profetizza sciagure per il “Socialismo con caratteristiche cinesi” e chi, ascoltando i fatti e riconoscendo i successi, aggiunge che quello cinese non è però socialismo ma, semmai, è “capitalismo con caratteristiche cinesi”. Poi gli uni e gli altri trovano un punto di contatto sostenendo  che, comunque, in Cina, sia esso socialismo o capitalismo, sono assenti quelle libertà democratiche di cui godiamo, si fa per dire, noi popoli dell’Occidente. E così si continua a non capire  la Cina e a ignorare che oggi il centro, per ora economico, del mondo non sono più gli Stati Uniti d’America ma si è spostato in Asia, isolando oltretutto la vecchia Europa, piccola, divisa, senza una politica estera se non quella che detta Casella di testo: BERNARD-HENRI LÉVY A MILANO

di Tiziano Tussi

Il 5 marzo Bernard-Henry Lévy (da ora BHL) è approdato al teatro Parenti di Milano per un suo monologo sull’Europa, tenuto in francese, sovratitolato in italiano. Ad interloquire con lui Stefano Boeri.